Come scegliere la rubinetteria

Come scegliere la rubinetteria

Spesso si tratta di trovare un compromesso tra qualità, funzionalità e prezzo: in questo articolo vi aiuteremo a capire le differenze tra i diversi tipi di rubinetti per il bagno e a valutare se un prodotto è “fatto bene” o è fabbricato in economia senza troppe pretese.

I materiali

I miscelatori o rubinetti da bagno vengono solitamente fabbricati usando una lega, l’ottone, che viene fusa, stampata e lavorata per ottenere i principali pezzi di cui è composto il rubinetto. Queste parti vengono poi ricoperte con una sottile cromatura, che conferisce loro il tipico aspetto metallico lucido e brillante.

L’ottone si presta molto bene alla lavorazione industriale ed è per questo il materiale con cui più comunemente è prodotta la rubinetteria. Un tempo i processi produttivi potevano generare inquinanti con effetti negativi sull'uomo; oggi le tecniche sono state molto affinate e questo non accade più, almeno nella produzione italiana ed europea, mentre i prodotti più economici fabbricati in estremo oriente non sempre sono del tutto sicuri.

Nella produzione dei miscelatori in futuro si affermerà anche un’altra lega, l’acciaio inox: è un materiale molto resistente, duraturo e sicuro tanto che, per le sue caratteristiche antibatteriche, viene impiegato anche nella costruzione dei piani di lavoro nelle cucine industriali, perciò in linea di principio è tra le materie ideali per la rubinetteria.

Il suo principale punto debole oggi è il costo di lavorazione: anziché modellato per fusione deve essere scavato e scolpito. I miscelatori in acciaio inox sono perciò prodotti costosi e relativamente poco diffusi.

La consistenza

Ma come valutare la differenza di qualità tra due miscelatori apparentemente simili?

Un modo empirico ma piuttosto efficace è verificarne il peso: un prodotto leggero è solitamente realizzato in modo più economico, con spessori più ridotti dei materiali, uso più abbondante di plastica per i componenti accessori, come ad esempio la piletta di scarico. Tutto questo si traduce spesso in una minore durata nel tempo e una più ridotta resistenza alle manutenzioni.

La garanzia

La garanzia è un altro aspetto molto importante: un prodotto ben realizzato ed assistito è spesso garantito dal produttore oltre i due anni minimi previsti per legge. Per esempio molti miscelatori e rubinetti ProgettoBagno sono garantiti cinque anni, a tutto vantaggio dell’acquirente.

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Miscelatore monocomando o rubinetto a due manopole?

I miscelatori monocomando sono dotati di un’unica leva che alzata aziona il getto d’acqua e ruotata a destra o sinistra miscela il getto caldo con quello freddo, per ottenere facilmente la temperatura desiderata.

I rubinetti a due manopole sono prodotti che solitamente si trovano nei bagni più vecchi (anche se ultimamente vengono riproposti articoli con design modernissimo, per rompere gli schemi) e sono spesso venduti solo per sostituire esemplari analoghi che si sono rotti.

Il monocomando è più comodo e facile da usare, perciò è molto più diffuso. È una scelta quasi obbligata quando in casa ci sono persone anziane o bambini, anche in virtù della maggior sicurezza complessiva.

Il rubinetto a due manopole ha comunque i suoi estimatori, talvolta nostalgici o più legati alle abitudini, e torna molto utile nei casi in cui i sanitari abbiano una specifica predisposizione che si desidera mantenere (ad esempio i lavandini/lavabi bagno a tre fori, come vedremo nel seguito).

Per il lavabo del bagno

I fori. Sul lavabo la rubinetteria può essere montata a muro, come accade soprattutto in alcuni modelli da appoggio (ossia collocati su un mobiletto o mensola) e sospesi, oppure fissata sul lavabo stesso.

In quest’ultimo caso il lavabo ha uno, due o tre fori per l’alloggiamento della rubinetteria, che va scelta di conseguenza: ad esempio se i fori sono tre sarà opportuno scegliere un rubinetto a due manopole con canna centrale. È anche possibile montare un miscelatore monocomando, ma in tal caso i due fori laterali andranno coperti con degli appositi tappi cromati.

Viceversa, se nella ceramica è presente un solo foro centrale, come nella maggioranza dei sanitari moderni, il sanitario è predisposto per il montaggio di un monocomando oppure di un rubinetto a corpo unico.

Ergonomia e praticità. Per scegliere al meglio, un ultimo consiglio riguardo all’ergonomia: è importante che il miscelatore si adatti bene al tipo di lavabo o bidet, facilitandone così l’uso. Ad esempio l’altezza e la profondità devono essere proporzionate al lavandino, in modo che sia comodo lavarsi le mani senza schizzare l’acqua al di fuori di questo.

Per il bidet

La maggior parte dei bidet moderni è predisposta per l’installazione di un miscelatore monocomando; solo in caso di sostituzione rubinetteria su un bidet molto vecchio si ricorrerà a soluzioni diverse.

Un dettaglio da valutare con attenzione è il beccuccio dal quale fuoriesce il getto d’acqua: deve essere orientabile, permettere di essere regolato con facilità e buona ampiezza, rimanere stabile nella posizione finale desiderata. Alcuni modelli economici tendono ad essere carenti sotto questi aspetti.